IN LIBRERIA

Sulle teste
nel Medioevo

Storie e immagini di capelli

Il Mulino, 2021

Un punto di vista del tutto inedito per raccontare abitudini, gusti, convinzioni che si sono sedimentati per secoli nel Medioevo occidentale. Scopriremo così che anche un gesto, un colore o un semplice taglio di capelli possono rivelare, a guardarlo bene, un passato secolare.

- Alessandro Vanoli

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Etiope, Prodi ed Eroine nella Sala baronale nel Castello della Manta, 1420 ca., Saluzzo, Cuneo

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Madonna, XV secolo, chiesa di San Lorenzo, Berzo Inferiore (Brescia)
La danza di Salomè, 1200 circa, chiesa di San Giovanni, Müstair, Svizzera
Sibilla, XV secolo,chiesa di Santa Maria Annunciata, Bienno (Brescia)
Trionfo della Morte, XIV secolo, Santo Speco, Subiaco (Roma)
Sant’Onofrio, XIII secolo, oratorio di San Pellegrino, Bominaco di Caporciano (L’Aquila)
Miracolo della liberazione dell’ossessa, da San Francesco e miracoli, XIII secolo, Museo Civico, Pistoia
Decollazione del Battista, 1200 circa, chiesa di San Giovanni, Müstair, Svizzera
Santo francescano, XV secolo, chiesa del convento dell’Annunciata, Pianborno (Brescia)
La danza di Salomè, 1200 circa, chiesa di San Giovanni, Müstair, Svizzera

Incontrerete
uomini e donne

con chiome lunghissime o con teste crudelmente rasate; vecchi orgogliosi della canizie o che la nascondono con la tintura; capelli esibiti o ripudiati, aggrediti o celebrati, trascurati o splendidamente acconciati; usati per sollevare, trascinare, trattenere e persino per volare.
Al centro di gesti ordinari o straordinari, nel Medioevo i capelli indicavano la condizione sociale ed esistenziale di individui e gruppi, distinguendo il povero dal ricco, il buono dal cattivo, il vicino dallo straniero, il laico dal chierico, la donna onesta dalla dissoluta, la vergine dalla maritata, il vanitoso dall’umile.

Questo libro li riscopre inaspettati protagonisti di storie reali o immaginarie, tramandate dalla letteratura e dall’arte.
Pettine medioevale

neri · spaventati · arruffati · svelati · afferrati · finti · biondi · sciolti · pericolosi · bianchi · pettinati · tinti · accorciati · ripudiati · acciuffati ·

neri · spaventati · arruffati · svelati · afferrati · finti · biondi · sciolti · pericolosi · bianchi · pettinati · tinti · accorciati · ripudiati · acciuffati ·

CAPELLI

portava i  lunghi capelli acconciati dietro le spalle, e splendevano nerissimi più che ala di corvo
ne va là con un passo innanzi e due a drietro e co’ capelli tutti arricciati per la paura
per mancanza d’ogni cura eran barba e pur capelli arruffati e scarmigliati, quasi fosse un uom selvaggio.
e le chiome dorate al vento sparse, giovane donna in mezzo ’l campo apparse
allora le si scaglia addosso un cavaliere d’animo crudele e, senza risparmiare pugni e calci, tenta di trascinarla via per i capelli
se i capegli che tu porti tornassero a coloro che so’ morti, di cui furono, e’ crini che tu adopari, tornassero a’ cavagli […] oh, tu rimarresti spelacchiata
come un filo dorato forgiato sul maglio o come il giallo delle api al tramonto di un giorno d’estate mi appare lo splendore di ogni singolo capello
guardala, guardala, scioglie i capelli. Sono più lunghi dei nostri mantelli
ch’io sono all’amoroso nodo legato con due belle trecce bionde, e strettamente ritenuto, a modo d’uccel ch’è preso al vischio fra le fronde
levossi i capelli dinnanzi dal viso e parlocci e benedisseci, e i suoi capelli e i peli della barba erano bianchi come latte
pettinarsi e lavarsi deve ogni saggio guerriero e mangiare al mattino, perché nessuno sa dove si giunga alla sera; è male cadere innanzi tempo.
essi credono poi di potersi togliere dal capo la vecchiaia, […] ma anche se riusciranno a fare i furbi con i capelli, non potranno evitare le rughe e comunque non sfuggiranno alla morte facendo i furbi col tempo! 
con un paio di forficette, le quali portate avea, gli tondè alquanto dall’una delle parti i capelli, li quali essi a quel tempo portavano lunghissimi
ubito afferrò le cesoie, con gioia tagliò completamente i capelli, a causa dei quali pensava di aver peccato gravemente e per i quali provava ribrezzo
e subito per li capelli lo prese e di tratta fuora delle finestre lo trasse, e per l’aire fino all’inferno lo portò, e quine col corpo e coll’anima fu lassato
Heads
cursore guardando giùMarzo, XIII secolo, Oratorio di San Pellegrino, Bominaco di Caporciano (L'Aquila)

ANCORA IN LIBRERIA

Con i piedi nel Medioevo.

Gesti e calzature nell’arte
e nell’immaginario

Un libro assai originale e a larghi tratti divertente che si occupa, seriamente, soltanto di piedi, di scarpe, di ciabatte e calzature, abbassando lo sguardo dove non è mai sceso in modo impegnato.
- Chiara Frugoni
cursore sandali

storia dell'arte

La storia dell’arte tramanda storie di uomini e di cose, da ascoltare con gli occhi.

storie dall'arte

Virtus Zallot

Sono curiosa e studiosa d’arte e, per lavoro e per passione, la racconto a grandi e piccoli. Mi occupo soprattutto di quella medievale e delle sue risonanze nel contemporaneo. Mediante l’analisi iconografica ne indago significati e funzioni in relazione al contesto sociale e culturale, soffermandomi su dettagli anche marginali e sulle testimonianze di cultura materiale.

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La voce delle immagini

L’arte medievale è discorso per immagini. Per comprenderlo bisogna indagarne e dipanarne la lingua, restituendo voce a figure altrimenti mute.

Piccoli contributi iconografici

Anche un colore, una presenza apparentemente incongrua, un gesto accennato, persino i capelli disciolti o le scarpe scalcagnate sono piccoli contributi  iconografici, parole  del discorso visivo.

Memoria viva

Insieme a personaggi, pensieri ed eventi straordinari, l’arte tramanda la normalità di uomini, animali, luoghi e cose: è Storia minore sospesa in un presente sempre vivo.